martedì 23 maggio 2017

strage islamista a Manchester

Attacco Manchester, almeno 22 morti, Is rivendica, un arresto martedì 23 maggio 2017 18:22 Stampa quest’articolo | Pagina singola [-] Testo [+] Una ragazza con una maglietta della cantante Usa Ariana Grande vicino alla Manchester Arena, oggi. REUTERS/Andrew Yates 1 / 1Schermo intero MANCHESTER (Inghilterra) (Reuters) - Stato Islamico ha rivendicato oggi l'attentato esplosivo che ha provocato ieri notte la morte di 22 persone, tra cui adolescenti e bambini, al termine di un concerto pop a Manchester, nel nord dell'Inghilterra. Ma gli esperti occidentali restano scettici sulla rivendicazione, dato che il gruppo radicale sunnita ha fornito due diverse e contrastanti versioni dell'attentato al concerto della cantante Usa Ariana Grande, che non coincidono neanche con la ricostruzione fatta dalla polizia britannica. In una dichiarazione resa dopo una riunione con i vertici delle forze dell'ordine e dei servizi d'intelligence, la premier Theresa May ha detto che la polizia ritiene di conoscere il nome dell'attentatore, che si sarebbe fatto saltare in aria. Un uomo di 23 anni è stato arrestato a Manchester in relazione all'attentato, che ha provocato anche il ferimento di 59 persone. Secondo quanto riferito a Reuters da fonti dell'intelligence statunitense, il sospetto attentatore sarebbe stato identificato come Salman Abedi o Salman Ramadan Abedi che avrebbe raggiunto Manchester da Londra in treno. PUBBLICITÀ inRead invented by Teads Secondo quanto affermato da Stato Islamico in un messaggio su Telegram, l'esplosione sarebbe stata provocata da una bomba piazzata "in mezzo al raduno dei crociati". Ma un diverso messaggio postato su un altro account di Stato Islamico, Amaq, e poi rimosso, parlava di "un gruppo di assalitori". La polizia ha anche fatto irruzione in una proprietà nel quartiere di Fallowfield, dove ha provocato un'esplosione controllata. Alcuni testimoni dicono che gli agenti hanno anche circondato una palazzina d'appartamenti di Whalley Range, in una strada solitamente tranquilla. Si tratta dell'attentato più cruento nel Regno Unito da quello ai trasporti pubblici londinesi del luglio 2005, che provocò la morte di 52 persone. May, che tra due settimane e mezzo affronterà le elezioni, ha stretto un accordo con Jeremy Corbyn, leader del Labour Party, all'opposizione, per sospendere la campagna elettorale. Continua... Visualizza l’articolo su una sola pagina Pagina precedente 1 | 2 Pagina

Report: il Mose è un bidone

Report ha twittato che il MOSE è u bidone. Mi perdonino quelli di Report ma sapevamo già che ìl MOse non funzionerà mai e il motivo per il quale non funzionerà è il medesimo motivo per il quale il CSLLPP bocciò il progetto di barriere mobili con il quale Technomare vinse il concorso del 1970: nulla garantiva che esso avrebbe funzionato come previsto nel momento del bisogno. Le barriere mobili dovrebbero servire a impedire che l'onda di maea sbatta con forza eccessiva contro i nonumenti cittadini e distrugga quello che è rimasto della laguna. Noi sappiamo Infatti che la portata di una condotta Q è uguale al prodotto dell'area della sezione della condotta A per la velocità dell'acqua V. Q = AV Noi sappiamo anche che la velocità dell'onda di mare dipende a parità di condioni meteo e mareografiche (sessa)dal rapporto tra dimensione del bacino lagunare e bacino marino V = L/M Ne deriva che Q = A (L/M) Il progetto Mati e Contin del 1872 di sistemazione del porto di LIDO era fondato sul principio che la forza della marea dipendevae dalla lunghezza delle dei moli guardiani e dalla loro distanza. In altre parole più lunghe e strette erano le dighe, più elevata era la veocità dell'acqua. più elevata era la sua capacitò di asportare i detriti che ostruivano ka foce lagunare. Se noi ora ritorniamo alla equazione bsse Q = A (L/M) vediamo che tutti gli interventi effettuati in laguna tra ottocento e novecento hanno comportato un aumento di V che ha favorito un aumento di Q che a parità di condizioni un aumento dei livelli di marea in laguna riducendo come scrisse August Ghetti il dislivello tra marea in laguna e in Adriatico. (A. Ghetti Problemi idraulici della laguna di venezia, CNR, 1973) Inoltre, dobbiamo tenere presente che a paritò di area la velocità dell'acqua aumenta con la profonditò della bocca di poto, come dimostrò nel 1985 ll'im+ng Rusconi del magistrato alle acque ioni sigific un aumento del livell di marea i laguna. Ciò significa in ultima analisi che si pretende di

lunedì 22 maggio 2017

QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA UN INFERNO

(Tiscali)Erano accusati di "stupro di gruppo", assolti dopo dodici anni. L'avvocato: "Inferno processuale" Il legale Michele Cervati a tiscali.it: “Questa sentenza è la dimostrazione che alcuni istituti del nostro processo penale non funzionano" di Paolo Salvatore Orrù I cugini Mattia e Daniel Fontanini, Marco Grigi e Manuel Pedrazzoli possono finalmente tornare a vivere una vita normale. Il 6 marzo del 2005, una diciasettenne residente in Alto Lario, denunciò di essere stata abusata su una spiaggia a Dervio (Lecco) dai quattro ragazzi che le avevano offerto un passaggio in macchina dopo una serata trascorsa in un locale. Quell'accusa ha di fatto tenuto in sospeso per ben 12 anni le vite di quei giovani. Ora, dopo una via crucis senza precedenti, la Cassazione li ha assolti. “Questa sentenza è la dimostrazione che alcuni istituti del nostro processo penale non funzionano, in particolare mi riferisco alla facoltà di impugnare le sentenze di assoluzione in primo grado da parte del Pm”, ha spiegato a tiscali.it Michele Cervati, l’avvocato di due dei quattro imputati. L'iter infinito Contro la prima sentenza di assoluzione emessa nel dicembre 2009 avevano ricorso la parte civile, il pubblico ministero e la procura generale della corte d’appello, aprendo così un iter processale infinito. Il dibattimento è stato lungo e ricco di colpi di scena sin da subito, “tra l’altro due dei quattro accusati erano difesi da un collega di Milano che a sua volta era stato arrestato per favoreggiamento nell’ambito di questo processo”. Il punto caldo della questione era stato l’attendibilità della presunta vittima. Sulla base del ricorso avanzato dall’avvocato Fabrizio Consoloni, parte civile, la Suprema Corte aveva preso di nuovo in esame il fascicolo sullo stupro di gruppo. L’avvocato Cervati per rigettare l'accusa aveva nominato come consulente di parte lo psichiatra e criminologo Massimo Picozzi che da subito aveva detto che la ragazza “non poteva essere ritenuta attendibile”. Presunto stupro di gruppo Quello del presunto stupro di gruppo è uno dei processi più lunghi mai avvenuto sulle rive del Lario: la sentenza di primo grado risale al 21 dicembre 2009 quando i quattro imputanti vennero assolti dal giudice Paolo Salvatore. Il 30 maggio 2012 la prima sezione della Corte d’Appello di Milano aveva ribaltato la sentenza di assoluzione pronunciata in primo grado a Lecco. Nei cinque ricorsi difesa e accusa si sono scontrati su un punto: la versione della vittima. Ieri al sesto giudizio, l’Alta Corte ha posto la parola fine. Vite sospese In questi dodici anni i ragazzi non hanno potuto dare un senso alla loro vita, perché la loro storia personale è “rimasta sospesa”: “non erano in grado di trovare un’occupazione stabile, non erano in condizione di avere relazioni affettive: c’era il rischio che le porte del carcere potessero aprirsi da un giorno all’altro”. Un dramma psicologico, uno stillicidio. “Per evitare tutto ciò occorre vedere i processi anche da parte degli imputati, che vita possono aver fatto questi ragazzi con questa spada di Damocle sulla testa? Bisogna porre rimedio a questa stortura del diritto”. Comunque la si veda è una brutta vicenda, la giovane accusatrice è stata costretta a lasciare il paese dove aveva vissuto i suoi primi anni della sua vita perché, dopo la prima sentenza di assoluzione era stata messa all’indice dai suoi compaesani.

sabato 20 maggio 2017

AL MINISTRO UN ROLEX D'ORO

8Tiscali)Esenzione milionaria dell'iva in cambio del Rolex. Parla la Vicari: "Il mio solo un regalo, ci sono ministri che ne hanno presi tre" Il sottosegretario ai trasporti che ha rassegnato le dimissioni dopo l'iscrizione nel registro degli indagati per corruzione si difende Esenzione milionaria dell'iva in cambio del Rolex. Parla la Vicari: 'Il mio solo un regalo, ci sono ministri che ne hanno presi tre' Redazione Tiscali “Non ho agito nell’interesse di una persona ma nell’interesse di una categoria. Il trasporto marittimo era l’unico mondo del trasporto pubblico rimasto fuori dall’esenzione dell’Iva”. Simona Vicari, senatrice alfaniana ormai ex sottosegretaria alle Infrastrutture e ai Trasporti, spiega i perché delle sue dimissioni in un’intervista a Monica Guerzoni, del Corriere. L’aver ricevuto in dono un Rolex dall’armatore Morace non significa esser corrotti perché, ribadisce, quello era soltanto un regalo. Lei naturalmente ha gradito e ringraziato Ettore Morace, proprietario della più grande compagnia marittima di aliscafi d'Europa… Il costoso pensiero l’ha portata comunque al centro dell'inchiesta per corruzione sul "Sistema Trapani". Molte le intercettazioni al vaglio degli inquirenti Tra le tante questa: "Zio Nunzio ci ho pensato ce lo voglio fare il regalo, quei due regali a questi due personaggi". E' Ettore Morace, in carcere per corruzione, che parla con un collaboratore proprio dei Rolex che voleva regalare alla Vicari e ad un uomo del suo staff, Marcello Di Caterina, ora entrambi indagati. Ma Vicari ritiene che la vicenda che la vede protagonista sia tutto frutto di un fraintendimento. “Ho letto sulle agenzie che sarei accusata di corruzione – dice a Guerzoni -. Ma di che parliamo? Quell’orologio riguarda rapporti con le persone che uno ha a prescindere. Dalle intercettazioni si capisce benissimo che si tratta di un regalo di Natale. Poi sì, io ho chiamato per ringraziare. Ma se lo avessi fatto per corruzione, secondo lei avrei ringraziato?”. Esenzione Iva in cambio di un Rolex Secondo la Procura di Palermo Vicari avrebbe introdotto un emendamento legislativo che abbassava l'Iva sui trasporti marittimi facendo risparmiare milioni a Morace. In cambio avrebbe avuto, appunto, un Rolex. Stesso regalo per Di Caterina che oggi, nel corso di una perquisizione, ha restituito ai carabinieri l'orologio. "Morace - scrive il gip - invitava a mandare una dipendente della Liberty Lines con funzioni di segretaria ad effettuare l'acquisto e dava indicazione di comprare un orologio da donna ed uno da uomo entrambi in acciaio. La donna avrebbe dovuto scegliere i modelli più economici e con il massimo dello sconto. A fare avere l'orologio alla Vicari fu Manfredi Asta, fratellastro della sottosegretaria e dipendente di Morace. La senatrice rivendica la correttezza del suo operato "Sono assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale". Certo è che Morace a questo punto potrà risparmiare qualcosa come 7 milioni di tasse. “Ecco - mette in evidenza la ex sottosegretaria alle Infrastrutture e ai Trasporti - non le pare che rispetto a questo il valore del Rolex fosse un po’ sproporzionato? Un po’ poco, intendo”. E poi lei non è la sola ad aver ricevuto regali di questo tipo: “Ci sono ministri - spiega alla giornalista del Corriere - che hanno preso non uno, ma tre Rolex e sono ancora in carica”. Non sono Rolex, in Parlamento c'è chi parla di altri favori Guerzoni la incalza: “In Parlamento gira voce che la contropartita del suo interessamento sia stata ben più alta. È vero che, dal suo posto al governo, lei ha convinto l’armatore Morace ad assumere suo fratello Manfredi?” Secca la risposta: “Ma quando mai? Mio fratello si è laureato in Giurisprudenza un anno, un anno e mezzo fa e alla Liberty Lines sta facendo uno stage a tempo determinato”. Non sono stata io a chiedere, Morace “cercava qualcuno”. “Il mio rapporto con Morace non nasce da questo episodio, in Sicilia ci conosciamo tutti. Certo, in questo periodo i rapporti tra noi si sono intensificati. Comunque difenderò la mia correttezza e il mio operato”. La solidarietà di Alfano e l'ira del M5s Alla Vicari arriva la solidarietà del ministro degli Esteri Angelino Alfano, insieme al quale ha fondato il Nuovo Centrodestra (ora Ap). Il suo, dice Alfano, "è un gesto libero, autonomo, forte, coraggioso, da parte di una persona seria e leale sempre, che vuole chiarire e chiarirà, ma senza lasciare spazio a strumentalizzazioni. Da parte mia e del partito di cui Simona Vicari fa parte, pieno sostegno e grande amicizia per la decisione che ha preso e che non le è stata richiesta in alcun modo da alcuno". Attacca e chiede che venga fatta "chiarezza immediata" il M5S, secondo cui un Rolex in cambio di un emendamento "è un fatto gravissimo".